Come eravamo. Anni '70.

Linguaggi e protagonisti dell'Arte in Lombardia

 

I mesi estivi sono, tradizionalmente, quelli nei quali cresce esponenzialmente l'interesse dei visitatori verso l'attività espositiva del Civico Museo.

Il tempo delle vacanze, l'arrivo in massa dei turisti italiani e stranieri: un paese intero, il nostro, cambia pelle e vive una realtà completamente diversa rispetto ad altri momenti dell'anno.

Sensibile agli avvenimenti che si muovono attorno, Claudio Rizzi ha voluto regalarci una mostra destinata a lasciare un segno indelebile sul cammino verso una conoscenza approfondita dei maestri che hanno caratterizzato l'Arte contemporanea nel secolo appena trascorso.

Approdiamo a "Come eravamo. Anni '70", evento che ci riporta a percorrere tutta d'un fiato una galleria che presenta autori e interpreti di primissimo piano.

Torna la metafora del ricordo, di un passato da conoscere a tutti i costi per quanti si sentano di vivere consapevolmente il proprio presente.

Come eravamo? E’ la domanda che tutti prima o poi ci facciamo, quasi che cercare se stessi in ciò che eravamo finisca per farci sentire un po’ migliori.

Dobbiamo essere grati a mostre come questa, capaci da sole di formare in maniera decisa la coscienza critica del visitatore che abbia davvero voglia di fare un salto di qualità.

Una gratitudine che personalmente mi sento di rivolgere a quanti in Ad Acta lavorano silenziosi e frenetici, ripensando alle mille difficoltà incontrate ad inseguire opere tanto prestigiose.

Basta scorrere il nome degli Autori presentati nella rassegna che andiamo ad inaugurare per renderci conto di quale passaggio cruciale sta vivendo il nostro Museo.

Un evento così non poteva restare patrimonio solo di Maccagno: è bello pensare che da qui questa mostra spiccherà il volo per lidi ancor più importanti, trascinando per la terra di Lombardia il sapore forte di una iniziativa spinta dalla leggera brezza del nostro lago Maggiore.

Ancora un pensiero alle Istituzioni che neppure questa volta hanno voluto far mancare il loro convinto sostegno.

Grazie a chi ci aiuta dentro e fuori il nostro Museo, pensando e realizzando appuntamenti tanto importanti.

Ci avviamo verso il cuore di questo 2008 certi, ancora una volta, di fare centro.

 

Fabio Passera
Sindaco di Maccagno

 

Prefazione:

Massimo Zanello
Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia

Mauro Invernizzi
Assessore alla Cultura del Comune di Lecco

Franca Ferretti e Lucia Ferrari
Sindaco di Gazoldo degli Ippoliti e Presidente MAM

Testi:

Stefano Crespi
"Quella scena degli anni Settanta: tra immagine ed evocazione"

Claudio Rizzi
"Come eravamo: gli anni, lo scenario"

Visita la mostra


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