FLORIANO BODINI

Opere

Note biografiche

Antologia critica

 

Floriano Bodini nasce a Gemonio, in provincia di Varese, nel 1933.

La famiglia si trasferisce a Milano nel 1936. Concluso il Liceo Artistico, frequenta l’Accademia di Brera. Suo maestro è Francesco Messina e da quelle aule nasce un dialogo, senza pausa, di reciproca stima e amicizia.

La prima mostra personale è nel 1958 a Gallarate: Galleria Amici delle Arti, presentazione di Giuseppe Guerreschi, altra figura fondamentale nella formazione, come nei sentimenti, di Bodini.

Già dagli anni ’50 con Guerreschi, Vaglieri, Romagnoni, Ceretti, Ferroni e Banchieri, anima e vive il gruppo milanese di giovani artisti definito “Realismo esistenziale”.

Nel 1964, edizioni Quaderni di Imago, esce la sua prima monografia, a firma di Luciano Bianciardi e Duilio Morosini.

L’interesse per l’insegnamento lo conduce all’impegno senza sosta. Dapprima al Liceo Artistico, nel 1977 all’Accademia di Brera con cattedra di Tecnologia del Marmo, nel 1978 all’Accademia di Carrara con Cattedra di Scultura, poi Direttore sino al 1987 della stessa Accademia, e infine nel 1991 Presidente. Lascia l’insegnamento a Carrara per assumere la Cattedra di Scultura al Politecnico di Architettura di Darmstadt. In Germania ritrova l’atmosfera artistica già sperimentata e conosciuta in occasione di molte mostre realizzate, già a decorrere dal 1969, in Istituzioni e Musei tedeschi: Kunstverein Amburgo, Kunstverein Hannover, National Galerie Berlino, Stadtische Galerie Oberhausen, Terrassensaal der Stadt-Halle, Bad Godesberg (Bonn), Kunstverein Braunschweig, Kunstverein Kronach, Haus an der Reboute, Bonn, oltre al Koniklik Museum voor Schone Kunsten, Anversa.

Il rapporto con il pubblico tedesco prosegue e perdura, con la mostra antologica alla galleria Brigitte Maurer di Darmstadt e l’inaugurazione del grande monumento a “I Sette di Gottinga” nella piazza del Parlamento in Hannover, nel 1998.

Nel 1968, a Milano, la Galleria Gian Ferrari dedica una mostra all’opera “Ritratto di un Papa” conservata oggi ai Musei Vaticani.

Nel 1973 Mario De Micheli firma il volume “Ritratto di un Papa”, ed Enzo Fabiani pubblica “Un diario spietato”, catalogo generale dell’opera grafica di Bodini.

A partire dal 1970,  Bodini si confronta col marmo, materiale che diviene sempre più assiduo nel suo lavoro e nelle realizzazioni monumentali. Realizza in marmo il “Monumento a Virgilio”, per la città di Brindisi, 1985; la “Fonte di Sant’Agostino” per Casciago (Varese), 1986; “Paolo VI” per il Duomo di Milano, 1989; il Presbiterio del Duomo di Varese, 1991; il ritratto del “Cardinal Ferrari” per il Duomo di Parma, 1994; il Presbiterio del Santuario della Santa Casa di Loreto, 1994; il “Monumento ai Caduti sul lavoro” per la città di Carrara, 1995; il Presbiterio del Santuario dell’Addolorata di Rho, 1995, il Presbiterio di San Pietro nelle Grotte Vaticane, Santa Brigida di Svezia e Crocefisso, Basilica di San Pietro in Vaticano, il Presbiterio della Basilica di Seregno, 1999; l’Altare nella Chiesa di San Giorgio Martire di Fontanafredda, l’Altare della Chiesa di San Lorenzo in Canonica di Cuveglio, 2000; l’Altare dell’Eucarestia della Nuova Aula Liturgica Padre Pio in San Giovanni Rotondo, 2001.

In bronzo realizza il “Monumento a Paolo VI” per il Sacro Monte di Varese, 1986; il “Volo di colombe” nel 1997 per la nuova sede AGIP di San Donato Milanese; il monumento a “I Sette di Gottinga” per la città di Hannover, 1998, il Monumento a Stradivari per la Città di Cremona, 1999; la Porta Santa per la Basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma, 2000; oltre a numerose sculture conservate in musei italiani e internazionali.

Partecipa sin dagli esordi a mostre pubbliche di grande rilievo, a Milano, Roma, New York, Pittsburgh, Amburgo, Lisbona, Madrid, Colonia, Hannover, Buenos Aires.

Nel 1962 è invitato alla XXXI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia ed espone sette opere. Partecipa ancora per invito alla Biennale nel 1982. Partecipa alla IX Quadriennale di Roma nel 1965 e nuovamente, nel 1972, alla X edizione. Negli anni ’90 ne viene nominato Consigliere.

È insignito nel 1977 del Premio Presidente della Repubblica per la Scultura dall’Accademia di San Luca.  Nel 1979 gli viene conferito il Premio Bolaffi. Nel 1997 gli è attribuito il Premio per la Scultura Michelangelo Buonarroti, nel 1998, nell’ambito del Premio Suzzara gli viene conferito il Premio alla Carriera “Dino Villani”; nello stesso anno è nominato Maestro del Palio della Città di Asti.

Nel 2000, a cura del Comune di Gemonio, della Provincia di Varese, della Comunità Montana della Valcuvia, con intervento della Regione Lombardia, si completa e si inaugura a Gemonio il Museo Civico Floriano Bodini, con raccolte, prevalentemente costituite da donazioni di Bodini, dedicate al Realismo Esistenziale, alla grafica nazionale e internazionale, alla piccola Scultura dell’Ottocento, al ritratto nel Novecento.

Nel 2001, a Carrara, gli viene conferito il Premio per la Scultura Michelangelo Buonarrotti e successivamente, con cerimonia ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale, la Città di Carrara gli attribuisce la Cittadinanza onoraria. Nel 2002 la Civica Galleria d’Arte Contemporanea di Lissone gli dedica una mostra personale e nello stesso anno, nell’ambito della XI Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, gli viene dedicata una mostra antologica.

Nel 2003 gli viene conferito il Premio “Capri – San Michele” per la scultura e nel novembre 2004 il Premio “Circolo degli Artisti” di Varese.

Scompare in Milano il 2 luglio 2005.

Nel 2006 il Liceo Artistico di Brera di Milano dedica un omaggio a Floriano Bodini scultore.  

Sempre nel 2006, a Palazzo Isimbardi di Milano, sede istituzionale della Provincia, si inaugura la mostra “Floriano Bodini – Un omaggio”.

 


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