dal 25 aprile al 20 giugno 2010 Civico Museo "Parisi Valle" Maccagno - Varese
L’artista, nato a Cassano d’Adda nel 1928, formatosi a Milano alla Scuola d’Arte del Castello Sforzesco e a Brera, già negli anni ‘50 e nei primi ‘60 risulta tra gli esponenti del fervore culturale milanese.
Pittore e scultore, compie lunghi soggiorni di lavoro in Francia, riportandone intensa esperienza professionale e forte patrimonio culturale.
Dagli esordi, connotabili nel linguaggio tipico del Realismo Esistenziale, condiviso anche nei legami di amicizia e frequentazione con Giuseppe Guerreschi, Mino Ceretti, Bepi Romagnoni, Gianfranco Ferroni, ed altri protagonisti della scena artistica dell’epoca, transita poi a espressività lirica informale approfondendo suggestivi spazi di evocazione.Il senso della Storia e del tempo, fondamentale nella sua personalità, unitamente all’inclinazione alla classicità e alla cultura greco-romana, lo conducono poi a una poetica di immagini ove si congiungono tradizione epica, lettura del mito e traduzione della contemporaneità.
Riaffiorano perentorie, nella definitiva stagione della maturità, le lezioni influenti di Cézanne e di Marini, riscontrabili come traccia metabolizzata e portatrice di caratteri autonomi e personali. Dotato di grandi risorse tecniche, di intenso percorso professionale e di cospicua letteratura critica a testimonianza di valori radicati, Brusamolino è tra i decani della scena artistica lombarda vivendola tuttora con particolare vivacità intellettuale.Il Museo Civico di Maccagno gli dedica questa mostra personale inquadrando una parte del suo recente operato a focalizzazione di alcuni cicli tematici che riflettono in gran parte l’ultimo decennio di attività.
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