ANGELO CASATI

Opere

Note biografiche

Antologia critica

 

Angelo Casati nasce a Lurago d’Erba, in provincia di Como, nel 1915.

Frequenta l’Accademia di Belle Arti a Carrara, ove ha come maestro Arturo Dazzi, diplomandosi nel 1936.

Nel 1953 consegue a Firenze il Diploma di Abilitazione all’insegnamento di materie artistiche.

Nel 1956, superato l’Esame di Stato a Roma, ottiene l’abilitazione all’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte negli Istituti Superiori.

L’impegno didattico inizia nel 1945 con cattedra nelle scuole professionali e medie, proseguendo dal 1969 al 1974, con l’insegnamento al liceo artistico di Brera a Milano e successivamente con cattedra di “Modellato” al Liceo Artistico B. Luini di Cantù.

Fondatore e Direttore di Scuole professionali locali, svolge intensa attività finalizzata alla formazione culturale e tecnico professionale dei giovani del territorio.

L’attività artistica, che ha inizio nel 1936 con una esposizione personale a Inverigo, prosegue costantemente sino all’ultimo periodo.

Nel 1940 aderisce al gruppo “La Rotonda” ed espone con Cesare Andreoni, Carmelo Cappello, Mario Castellani, Trento Longaretti, Walter Pozzi, Franco Rognoni e altri.

Il curriculum espositivo evidenzia un cospicuo calendario di partecipazioni a rassegne di carattere collettivo e nazionale, tra cui spiccano la Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma nel 1951 e le mostre istituzionali della Permanente a Milano; limitate invece le mostre personali, che si tengono a Erba nel 1937; a Milano, alla Galleria Borgonuovo 15, nel 1942; ancora a Milano, alla Rotonda dei Pellegrini, nel 1956; a Verano Brianza, alla Galleria La Filanda, nel 1977; a Maderno, nel 1978, alla Galleria del Club Artisti Madernesi.

La rarefazione di esposizioni personali è dovuta alla riservatezza del carattere e dell’attività. Dagli anni della Resistenza, cui partecipa attivamente con grande rischio personale e dei familiari, deriva l’appartato silenzio di studio e lavoro, tradotto nell’impegno didattico e nella dialettica del monumento pubblico, sia in ambito civico che sacro.

Si dedica alla scultura in terracotta, in bronzo e in pietra, recandosi personalmente nelle cave per la visione e la selezione dei blocchi.

Nel 1959 ottiene l’incarico per la realizzazione del monumento a Don Carlo Gnocchi, condotto a termine nel 1965 e collocato presso la “Rotonda” del Cagnola di Inverigo.

Nel 1966 scolpisce il monumento “Ai Caduti di tutte le Guerre” per il Cimitero di Mariano Comense e, nel 1984-86, il “Monumento ai Caduti in Guerra” per il Centro Civico di Arosio.

Esegue opere d’Arte Sacra per cappelle cimiteriali private e per chiese, culminando il percorso con la realizzazione dell’altare della cappella cimiteriale di Lurago d’Erba nel 1989 e del complesso dell’Altare Maggiore della Chiesa Prepositurale di Lurago d’Erba nel 1993.

È autore di numerosi ritratti, anche ospitati in sede pubblica.

Si dedica alla ceramica ed è attivo nell’arte incisoria. Studia e soggiorna ripetutamente a Urbino per approfondire le tecniche e stampare direttamente, sui torchi classici, le proprie pagine di grafica.

Muore a Inverigo nel 1998.

Nel 2003 SilvanaEditoriale gli dedica un’importante pubblicazione, realizzando un ampio volume monografico con testi critici di Raffaele De Grada e Claudio Rizzi.

Nel 2005 si dedica un omaggio allo scultore con la mostra “Angelo Casati. Sculture”, allestita all’Oratorio della Passione presso il Museo della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

 


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