| “Metafore nella figura” è il terzo capitolo di un programma
pluriennale, nato con “Metafore di paesaggio” e ribadito poi in “Metafore
della memoria”, teso a evidenziare mutamenti ed evoluzione del linguaggio
dell’Arte nella contemporaneità.
La mostra propone il divario oggi esistente tra il canone evidenziato
dalla tradizione e l’espressività, evocativa, suggestiva e lirica, maturata
nell’attualità.
Un tempo, il termine e il concetto di “figura” indicavano, sebbene nelle
diverse prospettive di simbolo e realtà, la raffigurazione veridica
o verosimile, tangibile comunque. Invece il valore odierno consolidato
nell’interiorità, nell’autonomia poetica e lessicale, induce alla soggettività
dell’interpretazione e trascorre dal reale al sogno, all’affioramento
del ricordo, sino alla percezione di presenza attraverso l’assenza.
Quindici
artisti testimoniano il tema animando un palcoscenico dialettico nel
confronto e nella contrapposizione, delineando ambiti e mondi differenti,
affermando caratteri espressivi diversi e personali. Sino a tradurre
la figura, classicamente intesa, in evanescenza incombente, in sedimentazione
della storia, in astrazione dall’immagine ma nella persistenza del sentimento. |