Gianni Brusamolino
Epiche prospettive del mito

 

Dopo il ricco appuntamento delle “Acquisizioni 2010”, il Civico Museo di Maccagno - mai sazio d'arte e curioso di nuovo sapere - torna ad ospitare una mostra individuale.
A farci compagnia durante questa primavera sul lago sarà Gianni Brusamolino con le sue “Epiche prospettive del mito”.
Con la massima ammirazione volgiamo la nostra attenzione ad un artista che ha attraversato gran parte della nostra storia recente.
Dalla nascita negli Anni Venti a quelli della formazione milanese, dai lunghi soggiorni francesi sino ai giorni nostri, ancora in Italia, ancora in terra di Lombardia.
All'interno dei suoi quadri e delle sue sculture sono molteplici i rimandi al mito (come puntualmente illustrato da questa mostra) e molteplici sono le influenze ed i periodi che hanno caratterizzato la sua produzione.
D'altro canto, non poteva certo essere diversamente per un artista così longevo e brillante, sempre a contatto con le correnti susseguitesi nel tempo e arricchitosi, come detto, con esperienze anche oltre confine.
Oggi godiamo del percorso fatto da Gianni Brusamolino, come sempre quando ci si trova di fronte ad un artista con una storia così lunga e intensa alle spalle.
A tal proposito, riusciamo solo ad immaginare - a fronte di una simile carriera - la difficoltà e l'imbarazzo (averne di simili difficoltà ed imbarazzi!) nella scelta del tema e delle opere con cui allestire questa mostra.
Avendo avuto la fortuna di conoscere personalmente il maestro, l'ammirazione non può che aumentare.
Di fronte a noi troviamo una mente brillantissima che ci coinvolge con aneddoti genuini e ci fa capire come quella dell'artista sia una vera e propria vocazione.
Ci racconta di artisti suoi coetanei, riuniti in gruppi per comunanza d'intenti e vedute o, talvolta, per necessità.
Ancora ci narra delle loro passioni e dei loro amori, delle immancabili miserie e dei provvidenziali quanto inaspettati successi.
Successi di uno, ma dei quali godono tutti perché a trionfare - in realtà - é l'arte stessa. Pagine di storia, a loro modo, epiche: l'epica tutta particolare e unica dell'artista, novello guerriero o cavaliere che, in luogo dello scudo e della spada, si destreggia con tavolozza, colori e scalpello.
Il nostro museo non rimane indifferente di fronte a simili realtà e, ammirato, mette le proprie sale a disposizione del maestro, raro esempio di creatività e spessore artistico.

 

Fabio Passera
Sindaco di Maccagno

Andrea Maccario
Assessore alla Cultura

Opere in mostra

Testi:

Claudio Rizzi
"Brusamolino. Epiche prospettive del mito"

Alberto Pellegatta
"Gianni Brusamolino"


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