Il Premio Maccagno rappresenta un’assoluta novità per il Civico Museo.
Fortemente voluto dall’Associazione Polo Museale”Parisi-Valle”, rappresenta una sorta di sintesi delle diverse esperienze fin qui intraprese, unite alla volontà di confrontarsi con altri importanti centri della Lombardia che hanno sperimentato - nel tempo - la formula del Premio, inteso tuttavia quale iniziativa singola e autonoma, senza il meccanismo di correlazione e sinergia che oggi presentiamo in riva al nostro Lago Maggiore.
Uscire allo scoperto e accettare di aprirsi ad altre esperienze è, a mio avviso, sempre un sintomo di intelligente capacità di mettersi alla prova.
Gli artisti che il pubblico potrà ammirare – prima ancora di quelli che la giuria vorrà premiare – saranno i veri testimonial della nuova frontiera che si sperimenta ora a Maccagno.
Con questo evento chiude formalmente il mio mandato amministrativo e questo momento intende riassumere un impegno durato cinque anni e vissuto sempre alla ricerca del “bello” e del “piacere” per il pubblico.
In attesa di rivederci appena tra un mese, voglio citare con un abbraccio tutti quanti hanno collaborato con me in questi anni.
I miei consiglieri e i vertici dell’Associazione che ha fin qui gestito il Museo e le persone che hanno fattivamente costruito mostra dopo mostra.
Ringrazio Claudio Rizzi e la sua organizzazione per la pazienza, l’amicizia e la caparbietà con le quali mi hanno sempre aiutato e supportato.
Senza dimenticare il pubblico accorso nelle nostre sale e i tanti artisti che hanno manifestato disponibilità e soddisfazione nell’ esporre da noi integrando generosamente, con donazione delle loro opere, il patrimonio artistico del Museo.
Senza questi elementi essenziali, oggi non saremmo neppure qui a parlare di quest’esperienza.
Quando si conclude un mandato, un ciclo, si sa che il domani comporterà ulteriori aspetti, anche e semplicemente derivanti dai programmi realizzati e dal naturale processo evolutivo.
C’è, nella vita come nelle cose di tutti i giorni, un tempo per ogni stagione.
L’importante è avere idee chiare che accompagnino le stagioni che ci si aprono dinnanzi.
Il principio di continuità diviene anima e strumento per affrontare il futuro, per offrire e garantire, ai cittadini e ai forestieri, sempre più e sempre meglio.
Prefazione:
Massimo Zanello
Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della LombardiaPresentazione:
Claudio Rizzi
"Premio Maccagno"
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